Il trittico decroliano

Il pedagogista Ovide Decroly parla di tre funzioni psicologiche fondamentali. L’attività scolastica prende corpo e rilievo attraverso l’esperienza degli alunni nell’attivazione dell’osservazione, dell’associazione e dell’espressione. Sono momenti di un processo circolare: impressioni, percezioni, misurazioni, controlli, congiuntamente a generalizzazioni, confronti, giudizi, includendo rappresentazioni, costruzioni, riflessioni, sintesi, valutazioni.
L’alunno utilizza i sensi e l’esperienza immediata, ma anche i ricordi. Esamina documenti relativi agli oggetti e ai fenomeni attuali non accessibili all’esperienza diretta, oppure documenti riguardanti oggetti, eventi o fenomeni del passato. Dobbiamo dare rilevanza all’espressione concreta (disegno e lavoro), e a quella astratta (scritta e orale).

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