Hanif Kureishi

“La paura è una cosa che riconosco. La mia infanzia ha ancora il sapore della paura: di ore, giorni e mesi di paura. Paura di genitori, zie e zii, di preti, polizia e insegnanti, e di essere preso a calci, picchiato e insultato dagli altri bambini. La paura di cacciarsi in un guaio, di essere scoperto; e la paura di essere punito, schiaffeggiato, ignorato, chiuso dentro, chiuso fuori; e la paura delle numerose altre punizioni che circondavano qualsiasi cosa cercassi di fare. C’è anche la paura di quello che volevi, odiavi e desideravi; la paura della tua stessa rabbia…”

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