L’accettazione non è rassegnazione

Una connotazione infelice del termine “accettazione” si riferisce all’arrendersi. Intendiamo l’opposto: il cambiamento viene rafforzato dall’accoglimento del momento presente e dall’accettazione di ciò che accade nel processo di cambiamento stesso. Consideriamo una situazione in cui un donna subisce violenza domestica. Qui accettazione significa accettare il doloroso fatto che se non si farà nulla è molto probabile che l’abuso si ripeterà ancora. Può voler dire riconoscere l’impatto emotivo tossico dell’abuso e la penosa distanza esistente tra il rispetto desiderato e ciò che c’è nel presente. Può significare affrontare i pensieri terribili relativi al termine o al cambiamento radicale di una relazione impossibile.

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