Dolore fisico, ansia e mindfulness

Nella percezione del dolore, il tempo e le aspettative sono fondamentali. In un esperimento è stato chiesto a dei soggetti di infilare una mano nell’acqua gelida. Se dicevano loro che avrebbero dovuto tenerla per 10 minuti e dopo 20 secondi chiedevano di valutare l’intensità del dolore provato, la maggior parte affermava che il dolore era già intenso e che non pensava di riuscire a portare a termine l’esperimento. Però, se dicevano loro che avrebbero dovuto tenerla solo per 30 secondi e dopo 20 secondi chiedevano di valutare l’intensità del dolore, la maggior parte riferiva che il dolore era abbastanza lieve. L’ansia di essere soggetti a un dolore incessante aumenta realmente l’intensità delle sensazioni dolorose.
Nel caso di mal di schiena e di altri dolori muscoloscheletrici, l’ansia di non ritornare a stare bene fa contrarre i muscoli, e ciò aumenta il dolore, e aumenta l’intensità con cui avvertiamo le sensazioni dolorose provenienti da quei muscoli contratti.
La pratica della mindfulness può essere utile anche in questi casi, perché riporta la nostra attenzione alle sensazioni dolorose del presente, riducendo la nostra ansia per il dolore futuro, e non le amplifica con un atteggiamento di opposizione.

Jostein Gaarder

“Ho visto il diavolo dritto in volto. Ma non lascio che il diavolo abbia l’ultima parola. Mi allontano dal Male prima che riesca ad avere potere su di me. Scelgo la vita. Scelgo quel piccolo ritaglio di Bene che mi viene concesso.”

A caccia di piaceri

La nostra tendenza a cercare il piacere e ad evitare il dolore è meravigliosamente adattiva e ottima per la nostra sopravvivenza collettiva, ma ci obbliga ad andare a caccia di piaceri e a fuggire dal dolore tutto il giorno. La specie prospera, ma noi come individui viviamo perennemente stressati.

Tristezza e depressione

La tristezza ha qualcosa di vivo e fluido ed è una parte essenziale di una vita piena, mentre la depressione ha qualcosa di immobile e letale.
Imparando a stare con la tristezza e le altre emozioni, la pratica della mindfulness può farci uscire dalla trappola della depressione.

Thomas Stearns Eliot

“Non conosciuto, perché non cercato
Ma udito, semiudito, nell’immobilità silenziosa
Tra due onde del mare.
Presto ora, qui, ora, sempre –
Una condizione di completa semplicità
(Che costa non meno di ogni cosa).”